Rosso violaceo quasi impenetrabile
Riposa sulle fecce fini in acciaio
caratterizzato da colline con un terreno argilloso e calcareo
il più giovane dei quali risale al 2015 mentre il più vecchio al 2005
Al naso emergono i profumi classici del vitigno
trentino rosso doc cum vineis sclavis 2024 cavit W4041_3card Rosso violaceo quasi impenetrabileRubino brilllante. Al naso piacevolmente ampio; emergono, in particolare, sentori di ciliegia e lampone, note floreali e cenni di mandorla. Al palato si rivela scorrevole e di ottima beva. L'espressione che d il nome a questo vino, Cum Vineis Sclavis", nasce nel Medioevo; all'epoca, infatti, i contadini impararono a controllare la crescita delle viti e a creare ordinati filari legando le piantine ad un supporto rigido. Chiamarono, successivamente,